STORIA

Dalla Fattoria
all’Agriturismo

La Fattoria di fine ‘800 si estendeva su terreni collinari della fertilissima “Vallelunga”, ricca di acque sorgive.

Oggi costituiscono i terreni dell’Agriturismo Ca’Poldo, in memoria

di Ippolito, detto Poldo, che ne fu l’erede fin dagli ultimi decenni dell’800 e ne divenne conduttore nei primi anni del ‘900.

Manucci Ippolito era figlio di Teresa Bevilacqua e fu sposo di Lina Cinti…

ecco che i nomi dei miei nonni e bisnonni compaiono incisi nelle etichette di legno delle camere, proprio per non perdere

il calore della storia che questi luoghi cari portano.

 

Nei poderi si estendevano vigneti, dai quali per lungo tempo si ricavò il pregiato vino “Rosso Conero d.o.c.”; frutteti; coltivazioni di frumento, di orzo, di sorgo, di girasole.

 

Lavoravano i terreni, a mezzadria, tre famiglie di contadini che abitavano nella grande casa colonica, tutt’ora esistente e adiacente all’Agriturismo, nelle cui soffitte fu curato negli anni a confine tra ‘800 e ‘900, un esteso allevamento di Bachi da Seta per la lavorazione dei pregiati tessuti setosi.

L’alimentazione dei Bachi era assicurata dalle foglie di due secolari e spettacolari Gelsi, tuttora fiorenti difronte alla casa.

 

Lungo tutta l’area di base dell’antica casa colonica, si estendevano le stalle dei buoi, delle mucche, dei tori. Negli spazi circostanti alla grande aia, c’erano piccoli allevamenti di pollame, di anatre mute,

di conigli e un allevamento di maiali.

Un vecchio poderoso forno a legna, costruito in mattoni, posto difronte alla casa tra i due gelsi, assicurava arrosti eccellenti e pane fragrante per le feste agricole e familiari di routine.

IMG_3516_edited_edited.jpg
IMG_3519_edited.jpg
IMG_3517_edited_edited.jpg

Oggi Agriturismo

Eco-sostenibile

Ampi spazi di verde e di relax circondano l’attuale Agriturismo, dove per circa trent'anni furono attivi una scuderia e un maneggio,

ora trasformati in prati e luoghi per ospitare piccoli animali da fattoria.

L1000394-1.jpg
L1000280.jpg
L1000392.jpg